Dal 1995, ogni giorno senza sosta trascorsa a immaginare, assemblare, tagliare, impiombare, zizzagare, lavare, intrecciare, immagazzinare, serigrafare, disturbare, scambiare, cercare, traslocare, eliminare, martellare, disegnare, vendare…oops, scusate vendere delle borse e altre forme bianche create con delle vele usate.

Scrutare, interrogare anche l’orizzonte, ma chi siamo ?

Dalla piccolissima isola di Terre de Haut nell’arco dei Caraibi dove Vincenzo ed io ci siamo incontrati.


– lui voleva una vela per andare più lontano;
– io ne avevo appena tagliata una , recuperata dal naufragio del mio cotre in legno “Bel Moun” , per portare i miei quaderni, un paio di pinne e i pesci pescati sulla scogliera.

1997
Il vento ci porta a Saint Malo. Di origine geografiche diverse, settore professionale diverso (insegnamento/farmacia) volevamo “costruire” il nostro mestiere. Le pratiche amministrative non mancano: creazione del marchio Relations de voyages® ( testimonianze degli scali dove andremo a posare la nostra borsa), registrazione dei modelli, distribuzione commerciale, prima partecipazione a “1ère Classe” a Parigi.

 

Anche definizione della rotta di navigazione, in alto mare,  alla ricerca  della “cosa”,  senza iniziare un processo di industrializzazione ne  puntare sulla grande distribuzione.

1998
Ma già l’orizzonte ci manca, ed anche gli alisei. Nuova traversata dell’oceano, verso le isole, Marie-Galante ci accolse. Compriamo le vele stanche dei navigatori instancabili o da Anke di ShipO’Case.

 

All’ombra di un albero del frutto del pane sulla spiaggia di Folle anse a St.Louis, si trasformarono in borse dallo spirito vacanziero: creazioni pure, spontanee, a volte imperfette ma apprezzate dagli Europei e Americani alla scoperte dell’isola.
Nel caldo tropicale, l’assenza dei contrasti stagionali rende inutile la novità e con essa secondo noi anche la creatività.
2001
I bauli fanno Rotta sull’Italia dove Vincenzo è cresciuto; che conosco allora per dei “cliché”.

Questo lungo viaggio senza data di ritorno ci entusiasma perché ci permette di dividere il quotidiano di quelli che sono QUI.

 

E’ a Pietrasanta in Toscana che abbiamo ormeggiato per quattro anni il  laboratorio-negozio. Questa cittadina internazionale dove artisti ed artigiani lavorano, in tutte le forme, il marmo bianco di Carrara. L’estate sotto il solleone, i “carré”, “paiolo”, “A.Magon” sfidano allegramente le false griffes sulla spiaggia dei bagni esclusivi della Versilia. L’inverno collaboramo con uno show-room di Milano ( Marcona3 ) per distribuire le nostre creazioni nel Mediterraneo ( Portofino, Riccione) o all’estero (Giappone), sempre in piccole quantità.
2006
La testa nel cielo, un bambino nato in Italia sotto un braccio e la macchina da cucire sotto l’altro, si riparte avanti, tutto all’ Ovest dell’Europa, nel Pays d’Iroise della Bretagna a Porspoder e su un sito web per incontrarvi.

 

L’Iroise, è il paese degli spruzzi e dei cavalloni che nascono sulle onde; è il paese delle rocce nere che sfidano e combattono, allo stesso tempo, l’Atlantico e la Manica; è anche il paese dei miei nonni. Bisogna credere che avessimo bisogno di questo vento che soffia nelle orecchie, del sale che solletica la lingua sul collo della cerata gialla, delle notti di plenilunio e dei fari che fanno luce sulla rotta dove si seminano piccole forme bianche nelle quali ciascuno può portare il suo “nécessaire”.

2008

La base di Brest, nel centro Siam, concepita come una bolla dai colori italiani rappresenta un altra sfida : proporre ai Bretoni, oltre agli accessori di Relations de voyages® fatti con le vele locali, dei piccoli tesori della creazione tessile Made in Italy.

 

Per scovare questi “piccoli tesori” (impermeabili Herno, parka CP Company et Stone Island, maglie Paolo Errico, Ma’ry’ya, Masnada, felpe DOUUOD o Praio, camicie Alessandro Gherardeschi, stole Faliero Sarti, gioielli Goti o Maria Calderara, profumi Meo Fusciuni, borse in pelle N°10 o Fausto Santini, stivali Shoto o sneakers Pantofola d’Oro …. ), ci immergiamo quattro volte all’anno a Milano alla Fiera WHITE, al MICAM, al Pitti di Firenze, negli showroom sparsi in città ad incontrare i creatori o i loro agenti,  vogliosi di apprendere un  poco del loro savoir-faire, della loro conoscenza dei tessuti e delle tecniche nuove, o tradizionali , e impazienti di scoprire le nuove collezioni .

2015

La bolla di Brest si é sgonfiata. Ma non i ricordi di incontri belli  e nemmeno il nostro entusiasmo. Abbiamo capito  che sono i laboratori ,  la sala macchine, e gli strumenti per Fare che ci attirano.

 

L’Italia é un calderone di Creatività, dove i sensi, in stato di veglia  sono stimolati dal gusto e il rispetto delle tradizioni allo stesso tempo,  e una gioiosa attrazione – malgrado le avversità -per l’invenzione del futuro.

Pascale L.C.

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