Le anfore, viaggiatrici e loquaci.

Fini, slanciate, contenevano del vino, dell’olio di oliva, delle salse di pesce; la pancia arrotondata, c’erano dei cereali,  del frumento, del farro, o le olive della Grecia, della Sicilia, della Liguria; le più piccole chiamate alabastro proteggevano dei profumi o degli unguenti per i ricchi Fenici o Egiziani; quelle di Lipari racchiudevano la pietra di allume destinata fra l’altro alle concerie di Pompei.

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