ARGO

Una Conchiglia come le altre.

“Argonauta Argo” è il nome di un intimo legame tra un elegante scheletro esterno e un mollusco marino intelligente, veloce perché dotato di due vele*, ricco di una risorsa mitologica. Sarà l’Argonauta ad ispirare la nave Argo e il periplo delle Argonauti nell’Odissea di Omero.
Per quattro mesi nel Mediterraneo, un equipaggio di 87 dei come Eracle, uomini e donne (Medea), tra qui 50 rematori, condurrà Argos e Giasone alla ricerca del vello d’oro, dalla Tessaglia alla Colchide, al’Este del’Mar Nero (Georgia attuale).
Sulla via del ritorno Argo salirà o scenderà il Danubio, il Pô, il Reno e il Rodano e sarà assalito da una brutta tempesta invernale ; sbattuti sulle coste della Libia saranno costretti a portare la nave sulle spalle attraverso il deserto.
Secondo il professore di greco antico Alain Moreau, questa prova permette all’equipaggio una nuova nascita, quindi una “eroizazzione collettiva” ; grazie ad Argo che le “portava nel suo ventre” e faceva passare loro, l’iniziazione necessaria al superamento.

La leggenda ha dato il nome alla costellazione stellare della Nave Argo, la più grande (anche se oggi divisa in constellazioni minore), visibile dal emisfero australe.

*argonauta in greco antico significa veleggiare.

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